Guardando BEFORE THE FLOOD– punto di non ritorno
Il documentario che ieri abbiamo guardato insieme alla classe mi ha fatto pensare, anche se i miei genitori mi avevano già informata e spiegato la gravità della situazione (che è stata posta all’attenzione di tutti dai recenti scioperi e dalle proteste organizzate da Greta Thunberg).
I cambiamenti climatici sono la cosa più grave che ci possa succedere, anche più grave della pandemia tuttora in corso. Siamo nel bel mezzo di un’estinzione di massa e, proprio come dice nel documentario Leonardo di Caprio, non riesco ad essere ottimista. Sarò troppo piccola per capire queste cose? Avrò una visione sbagliata? Questo non lo so, ma posso esprimere la mia idea, in modo che qualcun altro più competente la giudichi.
Poco tempo fa ho visto il video di una ragazza che molti anni fa cercava di sensibilizzare le persone sul clima, di cambiare il loro modo di vivere. Ora mi chiedo: “Perché, se dice le stesse cose che si dicono oggi, non l’hanno ascoltata? Perché all’inizio tutti erano presi, ma ora si devono ripetere le cose ancora e ancora?”.
Credo che la risposta sia che la gente non vuole cambiare il suo modo di vivere.
Come si dice nel documentario: la gente dipende da tutto ciò che consumiamo, che compriamo e buttiamo. Ma non si accorge che tutto questo compro e butto, compro e butto ci estinguerà. Come dicono, le persone hanno i loro problemi, non vogliono pensare al cambiamento climatico.
Prima si dice che bisogna fare qualcosa entro un certo periodo, ma se non smettiamo, se non freniamo bruscamente, il periodo diminuirà, e ci rimarranno sempre meno anni.
Nel documentario si fa vedere come in Cina hanno fatto un gran cambiamento e come è diminuito il consumo. Ora vediamo che in Cina la vita è tornata normale e che il vaccino è stato trovato più di un mese fa. Mi chiedo perché non li seguiamo. Perché?
Oggi più di 700.000.000 di persone non hanno energia e, per quanto ho capito, chi ce l’ha pensa che siano loro a dover iniziare. Queste classi più povere sono state le prime ad essere travolte dal cambiamento: in India tutto un raccolto è andato perduto perché la pioggia che normalmente cade in sei mesi è scesa in 5 ore. 5 ore.
Leonardo di Caprio ha affermato che una volta non eravamo consapevoli dell’impatto ambientale che creavamo; e abbiamo continuato ad inquinare. Ora ne siamo consapevoli. Siamo consapevoli di star distruggendo un pianeta e le specie che ci vivono, ma molti non muovono un dito. E le persone che fanno qualcosa non bastano.
Nel documentario si dice che presto delle isole verranno sommerse. Che nel 2040 il livello del mare si innalzerà di 4/6 m. Che il Polmone della Terra (la foresta Amazzonica e le altre due foreste importanti per la vita) sta bruciando. Che un cambiamento di 0.8° crea grandi problemi.
Dicono che si è verificato un cambiamento di 4°, cosa che non si verificava da 400.000.000 di anni.
Quello di cui mi stupisco è che la gente ora sa di andare incontro ad una possibile estinzione, ma perché non fa niente?
La foto in evidenza è tratta da: youtube.com
Le altre foto sono tratte, in ordine, da: climate.nasa.gov; lavocedeltrentino.it; theguardian.com
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