Un gruppo di amici che ogni tanto si ritrova in quel di Repergo, nelle colline dell’astigiano, dove si produce dell’ottimo barbera e, per dirla alla maniera degli impressionisti, quasi un rifugio ideale in cui è possibile l’unione utopistica con la natura, un luogo dell’anima, che allontana dalla contingenza, per provare un senso di libertà e “l’ariosità del tempo dilatato e quieto contrapposto al grigiore del tempo frenetico della città”.






































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