Iris
L’Iris è una pianta erbacea perenne, di origine europea, solitamente rizomatosa, il cui nome deriva dalla parola greca iris che significa arcobaleno. Fiorisce tra aprile e maggio e può avere vari colori. Comunemente è chiamato anche giaggiolo.
Guardando queste piante si rimane ammirati per la loro bellezza, direi per la loro stravagante bellezza (che richiama le forme dei gigli ma in realtà non somigliano molto né ai gigli né ad alcun altro fiore) e si capisce perché avevano tanto affascinato il pittore olandese Vincent Van Gogh: nella specie più diffusa il colore viola intenso dei fiori contrasta fortemente con il verde lucido delle foglie lunghe e lanceolate:
cliccare per credere
iris isola 1 iris isola 2 iris isola 3 iris isola 4 iris isola 5
Van Gogh cercava nella natura i grandi contrasti. Aveva infatti scritto: “Ho dipinto una serie di studi di colore, fiori semplicemente, papaveri rossi, fiordalisi blu e non-ti-scordar-di-me, rose bianche e rosa, crisantemi gialli, cercando le opposizioni di blu e arancione, rosso e verde, giallo e viola, cercando les tons rompus et neutres per armonizzare gli estremi. Cercando di rendere l’intensità del colore e non un’armonia di grigio”. Come scrisse suo fratello Theo: “servendosi di un contrasto per ottenere un effetto forte preservando al tempo stesso l’armonia”.
Nel dipingere i suoi iris Van Gogh usa accorgimenti (una visuale molto ravvicinata, una prospettiva molto ribassata, come se si fosse messo a dipingere a livello del terreno, eliminazione dell’orizzonte) per far sentire chi osserva il quadro pienamente immerso nell’opera:
Questo capolavoro di Van Gogh, un olio su tela (71x 93 cm) realizzato nel 1889, durante il suo ricovero nell’ospedale psichiatrico San Paul-de-Mausole a Saint-Remy, fa ora parte della collezione permanente del Getty Museum di Los Angeles.
L’artista concepì questa sua opera come uno studio sulla natura (è probabile sia questo il motivo per cui di essa non sono stati trovati disegni o schizzi). Uno studio che il fratello Theo giudicò “pieno di aria e vita” e perciò lo inviò alla mostra annuale della Societé des Artistes Independants.
Dopo la morte di Van Gogh, il quadro fu venduto per 300 franchi. Negli anni successivi fu venduto diverse volte e, nel 1987, fu messo in vendita dalla famosa casa d’aste Sotheby’s e acquistato per 54 milioni di dollari. Quest’opera di Van Gogh è uno dei quadri più costosi di tutti i tempi: oggi viene valutato intorno ai 128 milioni di dollari.
L’immagine in evidenza è tratta da: google.com
COMMENTI RECENTI