Seminare gli agrumi
Chi ama la natura e il giardinaggio non può fare a meno, specie in primavera, di seminare e/o piantare qualcosa. Seminare e piantare sono gesti che richiamano e celebrano il senso stesso della vita.
Un suggerimento su come si possa fare questa celebrazione senza poter disporre di grandi spazi e strumenti.
Quelli degli agrumi sono semi che è facile reperire. Arance, limoni, mandarini e mandaranci che consumiamo li contengono (basta non comprare la qualità “senza semi”, la cui caratteristica è a volte esposta con una apposita etichetta). Per fare 4-5 piantine conviene disporre di una diecina di semi. Va bene anche mescolare i vari tipi, perché tanto le piante che nasceranno saranno tutte selvatiche (avranno le
spine, fruttificheranno poco e solo in età avanzata. Insomma, bisognerà poi innestarle. Ma questo ora non importa). Sciacquate i semi raccolti e lasciateli asciugare (non devono fare la muffa).
Bisogna avere uno o più vasi con un po’ di terra dentro. Va bene riutilizzare un vaso che contiene una pianta rinsecchita
(togliete la pianta salvando la terra). Se non c’è il vaso va bene un contenitore qualsiasi al quale si possa fare un buco per far defluire l’acqua in eccesso. La terra deve essere soffice (nel caso del vaso con la pianta rinsecchita conviene, dopo aver tolto la pianta, sbriciolare ben bene la terra prima di riutilizzarla). Nella terra praticate piccole buche profonde 2 cm e distanti tra loro almeno 5 cm. Ponete un paio di semi per buca. Ricoprite e bagnate. Meglio:
umidificate la terra: la terra deve rimanere sempre un po’ umida ma non zuppa di acqua. Mettete il vaso in semiombra o al sole (deve ricevere molta luce e un po’ di sole). E aspettate con pazienza (anche 2 o 3 settimane).
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