ALBERI boschetto e giardino /1
1 Nome comune
Acero riccio e Acero di monte
collocazione:
1 pianta di platanoides nel boschetto sotto strada
Nome scientifico
Acer Platanoides e Acer pseudoplatanus (Fam. Aceraceae)
Caratteristiche e ambiente
pianta molto rustica, utilizzata per il consolidamento di terreni franosi. E’ spesso coltivato a scopo ornamentale in varietà a fogliame intensamente colorato (rosso porpora). Foglie decidue, palmate a 5 lobi poco profondi ma finemente appuntiti. Se si spezzano i piccioli esce una linfa lattiginosa. Sono di un verde lucente che in autunno si colora di ocra e di arancio.
Albero grande a rapida crescita. Vegeta bene in tutti i tipi di terreno, anche quelli umidi ma ben drenati. Alt. 25 – 30m, diam. 8 – 10m. Portamento sferico. Molto rustico (meno di -30°). Molto simile all’Acero di monte (pseudoplatanus), si può distinguere da questo per i caratteri delle foglie e dei frutti. Nell’acero di monte le foglie hanno lobi meno appuntiti e picciolo molto lungo, frutti: samare con ali più chiuse.
Riproduzione e usi
I frutti dell’acero riccio sono samare ad ali divergenti di 160°. In Italia è presente nelle regioni centro settentrionali. Viene usato per realizzare alberature per strade, giardini, parchi e anche come siepe frangivento. I frutti dell’acero di monte sono samare doppie ad ala allungata a formare un angolo di 90°.
2 Nome comune
Acero campestre
collocazione:
1 piantina in vivaio
Nome scientifico
Acer campestre (Fam. Aceraceae)
Caratteristiche e ambiente
Il nome specifico deriva dal fatto che è spesso coltivato nei campi, in particolare come albero tutore della vite e nelle formazione di siepi. E’ un albero caducifoglie di terza grandezza, alto non più di 15 m e non molto longevo (100-150 anni). Ha tronco spesso contorto che può raggiungere in alcuni esemplari anche 1 m di diametro.E’ una specie che preferisce le esposizioni soleggiate e si adatta a vivere anche su terreni argillosi.
L’areale di diffusione è vasto e comprende quasi tutta l’Europa centro-meridionale.
Riproduzione e usi
Il legno trova impiego solo per la fabbricazione di attrezzi agricoli e calci di fucile, mentre è ottimo come combustibile. Le foglie sono un buon foraggio per pecore e capre.
Nome comune
Acero negundo
collocazione:
5 piante nel boschetto sotto strada
Nome scientifico
Acer Negundo (Fam. Aceraceae)
Caratteristiche e ambiente
Detto anche Acero americano, l’Acero Negundo ha un portamento arboreo-cespuglioso; la chioma nell’Acero a portamento arboreo è medio alta, globosa ed espansa e raggiunge una altezza di circa 10-15 metri. In passato si estraeva una linfa dalla quale si otteneva zucchero e sciroppo d’Acero.
L’Acero, pianta decidua, ha le foglie di forma lanceolata, lunghe 4-7 cm di colore verde chiaro che in autunno virano al giallo pallido. Si adatta a molti terreni perché tollera sia quelli a reazione acida che quelli alcalini, resiste al calcare, tollera il freddo e ama l’esposizione in pieno sole o parzialmente ombreggiato..
Riproduzione e usi
Usato per scopi ornamentali. I fiori unisessuali sono riuniti in infiorescenze; quelle maschili sono formati da corimbi eretti di colore giallo-verdastro con sfumature rosate; quelle femminili da amenti più lunghi e penduli di colore giallo-verdastro.
4 Nome comune
Bagolaro (olmo bianco, spaccasassi)
collocazione:
1 piantina nel boschetto sotto strada
Nome scientifico
Celtis australis (Fam. Ulmaceae)
Caratteristiche e ambiente
Il Bagolaro deve l’altro nome con cui spesso e’ conosciuto, “Spaccasassi”, alla robustezza e profondita’ del suo apparato radicale.. preferisce terreni calcarei anche rocciosi; si associa ai boschi di latifoglie eliofile. Alt. 20 – 25m, diam. 8 – 10m. Portamento sferico. A crescita abbastanza rapida. Foglie verde scuro, ruvide al tatto. Abbastanza rustico (-20° / -15°). Sembra che il suo nome derivi dalla parola bagola, termine dialettale del nord Italia che significa “manico”, per la sua conosciuta bontà nell’utilizzo del suo legno per manici di fruste.
Ma ha anche un nome più dolce e gentile: “Albero dei rosari”. Infatti i suoi semi erano utilizzati per costruire il rosario.
Riproduzione e usi
Fiori bisessuali e unisessuali sulla stessa pianta, giallastri, solitari o in gruppi, fioritura a maggio; i frutti sono drupe peduncolate nere a maturazione.
Il legno, di color grigio-biancastro, è duro ed elastico; è buon combustibile e dà carbone di qualità pregiata. Dalla corteccia si estrae una sostanza gialla tintoria, mentre dei frutti di Bagolaro sono ghiotti gli uccelli.
5 Nome comune
Castagno
collocazione:
2 piantine giovani nel boschetto sopra casa
Nome scientifico
Castanea sativa
Caratteristiche e ambiente
Prospera su qualsiasi terreno purché non calcareo (predilige suoli acidi): il pH non dovrebbe essere superiore a 6.5, rifugge tutti i terreni con presenza di calcare attivo e scarsamente drenanti. La sensibilità a quest’ultimo sembra, tuttavia, inferiore nei terreni ricchi di potassio e nelle zone molto piovose. Si presta al consolidamento di terreni franosi. Riproduzione: in autunno le castagne appena colte si pongono in un contenitore con un miscuglio di sabbia e torba in parti uguali, in luogo fresco, ma lontano dal gelo, e sempre umido. Le piantine vanno coltivate in vaso per alcuni anni
Riproduzione e usi
Questi alberi necessitano di un terreno sabbioso, molto ben drenato, si adattano senza problemi sia ai terreni acidi, sia ai terreni alcalini. Mal sopportano la siccità,; gli esemplari molto giovani necessitano di regolari annaffaiture, soprattutto nei mesi estivi, altrimenti è probabile che rimangano dei semplice cespugli,
6 Nome comune
Cerro
collocazione:
due piante nel boschetto sotto strada
Nome scientifico
Quercus cerris
Caratteristiche e ambiente
Alt. 30m, diam. 20m. E’ la quercia dalla crescita più rapida. A foglia caduca. Foglie strette, lobate, con picciolo corto, di colore verde scuro. Cresce bene sui terreni sabbiosi, calcarei. Rustico (-30° / -20°C). Adatto ai climi di montagna. Ph del terreno: 4.5 – 5.5.
Riproduzione e usi
Impiego isolato ma anche come frangivento
7 Nome comune
Ciliegio selvatico
collocazione:
varie piante giovani spontanee un po’ ovunque
Nome scientifico
Prunus avium (Fam. Rosacee)
Caratteristiche e ambiente
Pianta molto rustica è diffusa allo stato selvatico ovunque. Allta fino a 25m., tronco eretto e cilindrico e rami robusti ascendenti formanti una corona ampia e piramidale; in Italia vive spontaneo in tutta la penisola nei boschi di latifoglie e specialmente nei cedui dal piano fino a 1500 m. E’ una specie lucivaga e termofila, anche se puo’ resistere a freddi intensi, si adatta a diversi tipi di terreno purche’ permeabili.
Riproduzione e usi
Viene attualmente considerata come specie utile per il miglioramento sia dei boschi cedui sia dei castagneti da frutto diradati per la morte degli alberi più vecchi
8 Nome comune
Cipresso comune
collocazione:
varie piante giovani nel boschetto sottostrada e un po’ ovunque
Nome scientifico
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Caratteristiche e ambiente
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Riproduzione e usi
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9 Nome comune
Faggio
collocazione:
una pianta giovane nel boschetto sopra casa
Nome scientifico
Fagus selvatica
Caratteristiche e ambiente
In formazioni pure o associato ad abeti, pini, tasso, frassino maggiore, olmo montano, aceri, sorbi, ciliegio selvatico, carpini, fino a 1400-1800 m di altitudine. Predilige clima temperato. Non è particolarmente esigente per il terreno, purché sia ben aerato e drenato e non troppo acido; soffre per gelate tardive e forte vento. Alt. 25 – 30m, diam. 10 – 15m. Foglie diventano gialle o porpora in autunno. Molto rustico (meno di -30°).
Riproduzione e usi
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10 Nome comune
Farnia
collocazione:
tre piante giovani nel boschetto sotto strada
Nome scientifico
Quercus robur (Fam. Fagaceae)
Caratteristiche e ambiente
Albero maestoso che può raggiungere i 50 metri di altezza. Chioma molto ampia e rami che, con il passar del tempo, diventano sempre più massicci, nodosi e contorti. Il tronco diritto tende ad allargarsi alla base. La corteccia, all’inizio liscia e opaca, diventa presto rugosa, brunastra e fessurata. Foglie decidue, glabre e un po’ glauche, lunghe fino a 12 cm. Il picciolo quasi assente (al massimo 5 mm) è nascosto dalla base della lamina che si prolunga in due orecchiette. Si adatta a terreni diversi, preferendo quelli freschi, profondi, fertili, rifuggendo quelli nettamente basici. Piuttosto tollerante nei confronti del gelo invernale, esige temperature estive elevate. è esigente nei riguardi della disponibilità idrica del terreno e della luce. Non si spinge oltre gli 800 metri. In Italia non è presente sulle isole .
Riproduzione e usi
I fiori maschili sono giallognoli, quelli femminili si trovano a 1-3 su lunghi peduncoli. Le ghiande oblunghe, brune a maturità (in un anno), sono ricoperte da una cupola rivestita di squamette romboidali appressate. E’ una delle essenze forestali più pregiate. Il legno è duro e resistente. I frutti sono molto apprezzati dai maiali. Si distingue facilmente da Rovere e Roverella perché il picciolo è quasi assente e le ghiande sono sorrette da un lungo peduncolo
11 Nome comune
Frassino
collocazione:
una pianta giovane nel boschetto sotto strada
Nome scientifico
Fraxinus (fam. Oleeae)
Caratteristiche e ambiente
appartenenti alla famiglia delle Oleeaceae che comprende oltre 60 specie di alberi o arbusti a foglie decidue, originarie delle zone temperate dell’emisfero settentrionale. (fino a 30 – 40 metri della specie Fraxinus excelsior o Frassino comune)
Riproduzione e usi
Il frutto è una samara appiattita con una unica ala terminale (allungata nella direzione apicale) e contenente un seme a forma ovale-oblunga
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