Abbracciare gli alberi
“ Il servizio forestale incoraggia le persone ad abbracciare gli alberi, mentre le misure di allontanamento sociale impediscono loro di abbracciare altre persone”.
È il titolo di un articolo, a firma di Larissa Kyzen, apparso sulla rivista Iceland Review del 10 aprile scorso. Questo articolo è segnalato dal giornalista Paolo Valentino nella Rassegna Stampa del Corriere Della Sera online del 17 aprile.
Scrive Larissa Kyzen: “Le guardie della foresta nazionale di Hallormsstaður nell’Islanda orientale hanno ripulito diligentemente percorsi innevati per garantire che la gente del posto potesse godersi i grandi spazi aperti senza entrare in stretto contatto con gli altri ospiti, ma anche avvicinarsi in modo personale ai propri amici della foresta”, gli alberi, ed abbracciarli.
Secondo il forest ranger Þór Þorfinnsson “Quando abbracci un albero è anche bello chiudere gli occhi, appoggiare la guancia contro il tronco e sentire il calore e le correnti che fluiscono dall’albero”. “ Lo senti prima nelle dita dei piedi e poi su nelle gambe e nel petto e poi nella testa”, “È una meravigliosa sensazione di relax e sei pronto per un nuovo giorno e nuove sfide.”
I ranger hanno segnato intervalli di due metri all’interno della foresta in modo che i visitatori possano godersi la natura senza paura di avvicinarsi troppo l’uno all’altro. E sollecitano i visitatori della foresta nazionale a prendere precauzioni per non abbracciare tutti lo stesso albero.
Cinque minuti al giorno per alcuni giorni potrebbero essere sufficienti per averne un beneficio.
Il giornalista del Corriere ci ricorda anche che “l’idea del treehugging non è nuova. In Giappone il cosiddetto shinrin-yoku,il bagno nella foresta, è praticato da anni e secondo molti studi scientifici produce grandi benefici per il corpo e la mente. Certo – conclude – il consiglio non è così semplice da seguire in Italia. Il nostro lockdown è infatti molto più severo che in Islanda, dove si contano 1700 contagi e 8 decessi da Covid-19. Ma anche se nel raggio dei 200 metri da casa che limita i nostri movimenti, i più fortunati potranno forse trovare un ippocastano, un pino o un ulivo a cui tendere le braccia per trarne energia e conforto”. Ecco alcune foto che mostrano esempi di come si abbraccia un albero (tratte dal sito del Servizio Forestale Islandese, anch’esso segnaloto dal Corriere Della Sera):















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