Tutto dovrà cambiare
“CLIMA. COME EVITARE UN DISASTRO – Le soluzioni di oggi, le sfide di domani”. È il titolo dell’ultimo libro di Bill Gates, che è stato presentato in Italia dallo stesso autore nel febbraio scorso durante la trasmissione televisiva Che Tempo Che Fa condotta da Fabio Fazio.
Bill Gates è l’imprenditore tecnologo che ha fondato, nel 1975, l’industria informatica Microsoft ovvero l’industria che ha prodotto e produce i sistemi operativi per far funzionare i personal computer più diffusi al mondo. Nel corso degli anni, all’attività di imprenditore (che lo ha reso uno degli uomini più ricchi del pianeta) ha affiancato quella di filantropo, dedicandosi con impegno e passione (grazie anche alle grandi risorse finanziarie di cui dispone) negli aiuti ai Paesi in via di sviluppo.
Nel suo libro Bill Gates presenta un programma che, a suo dire, se verrà realizzato, consentirà di azzerare le emissioni di gas serra in tempo per evitare il disastro climatico.
Nel corso dell’intervista condotta da Fazio, Gates ha indicato le cause del cambiamento climatico, ovvero le emissioni di CO2 prodotte dalla industria manifatturiera, dall’agricoltura e dall’allevamento. Ed ha mostrato grande fiducia nello sviluppo tecnologico, che ci offrirà gli strumenti per combattere gli effetti del cambiamento stesso.
Nella presentazione del libro, su Amazon, si legge:
“Forte della sua esperienza di innovatore capace
di imporre idee rivoluzionarie, Gates ci introduce alle tecnologie che già oggi
aiutano a ridurre le emissioni, mostra dove e in che modo possono diventare più
efficienti, indica in quali settori sono necessari progressi immediati,
racconta le storie di chi sta lavorando alle prossime, essenziali, scoperte.
L’autore presenta un programma concreto per arrivare alle emissioni zero, suggerendo
non soltanto le politiche che dovrebbero adottare le amministrazioni, ma anche
quello che possiamo fare come cittadini per responsabilizzare su questa
missione cruciale i governi, le imprese, e noi stessi. Bill Gates lo dice
apertamente: azzerare le emissioni non sarà semplice, ma seguendo le proposte
di questo libro, finalmente è un obiettivo alla nostra portata”.
Non sarà semplice, soprattutto, per due motivi: primo perché sarà difficile
ridurre drasticamente l’enorme quantità di petrolio che nel mondo viene usato quotidianamente (più di 15 miliardi di litri al giorno); secondo perché l’abbattimento delle emissioni non riguarda solo i Paesi sviluppati, anche i Paesi in via di sviluppo devono farlo. E “sarebbe immorale e irrealistico tentare di impedire alle persone che si trovano più in basso nella scala economica di salirla. Non possiamo pretendere che i poveri restino tali perché i Paesi ricchi hanno emesso troppi gas serra e, anche se volessimo, sarebbe impossibile farlo”.
L’impresa è titanica ma dobbiamo riuscirci. “Tutto dovrà cambiare”, con l’aiuto della tecnologia e di una politica avveduta e (forse la cosa più importante) il pieno coinvolgimento di tutti i cittadini.
L’immagine in evidenza è tratta da: spaziolibrilacornice.it
Le altre immagini, nell’ordine, son tratte da: amazon.it; reteirene.it
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